Professionista Certificato



Cos'è la certificazione



La FAC è un'Associazione senza fine di lucro ai sensi e per gli effetti degli art. 36 e seguenti del Codice Civile.
Questa Associazione nasce dall'esigenza di soddisfare la piena dignità professionale delle attività professionali rappresentate dalle Associazioni aderenti e in particolare si propone di porre in essere tutte le azioni utili o necessarie per creare le condizioni affinché le suddette attività siano esercitate in modo serio e rigoroso e quindi da soggetti muniti delle necessarie competenze in conformità della legislazione nazionale ed europea, i quali accettino di sottoporsi a costante controllo, così da limitare il pericolo di danno all'immagine di coloro che esercitano le professioni con serietà e preparazione e soprattutto il rischio di danni gravi ai fruitori dei servizi professionali. Le associazioni hanno l'obbligo di richiedere ai propri iscritti, pena l'esclusione dalla Associazione di appartenenza, di sottoporsi ad attività di formazione e aggiornamento professionale e a periodici controlli onde verificare l'acquisizione e il mantenimento delle conoscenze teorico-pratiche di natura specialistica ritenute indispensabili all'esercizio corretto e qualificato della professione.

A Novembre del 2003 il Presidente dell'Associazione, il prof. Berloffa, ha deciso, in accordo con le varie Associazioni di intraprendere un importante progetto: la certificazione delle professionalità in accordo alla norma ISO/IEC 17024 e richiedere l’Accreditamento da parte di ACCREDIA. Oggi la FAC è accreditata ACCREDIA per lo schema di certificazione dei Chinesiologi.

La certificazione delle Persone secondo la Norma ISO/IEC 17024

La Norma ISO/IEC 17024 - La realizzazione del mercato unico ha consentito oltre alla libera circolazione di beni materiali, servizi e risorse finanziarie, anche la libera circolazione delle risorse umane. Questo ha fatto emergere la necessità di una garanzia preventiva da offrire al mercato in merito alla professionalità di coloro che vi operano, individuando un rilevatore immediato, oggettivo e garantito delle competenze, al fine di tutelare i clienti, e conseguentemente i professionisti preparati, dall’assalto di “improvvisatori” sedicenti professionisti.


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Tale attestazione di competenze può essere rappresentata dalla certificazione di terza parte delle professionalità rilasciata da un Organismo di Certificazione del Personale operante in conformità alla norma ISO/IEC 17024 “Conformity assessment - General requirements for bodies operating certification of persons”. Questa nuova norma è sostanzialmente basata sulla Norma europea EN 45013 “Criteri generali per gli organismi di certificazione del personale” (ora sostituita dalla stessa ISO/IEC 17024), rispetto alla quale sono state apportate modifiche basate sull’esperienza già maturata nel settore, ma soprattutto è stata preparata per la certificazione di qualsiasi figura professionale.
Essa chiarisce meglio e con maggior dettaglio come devono essere definiti gli schemi di certificazione per ogni figura professionale, come deve essere costituito e come deve operare un organismo di certificazione delle persone.
Ma è opportuno innanzitutto chiarire cosa si intende per certificazione di terza parte delle professionalità.

La certificazione di terza parte - “La certificazione delle professionalità attesta che una determinata persona, valutata da una terza parte indipendente, secondo regole prestabilite, possiede i requisiti necessari e sufficienti per operare con competenza e professionalità in un determinato settore di attività”.
I requisiti che una Organizzazione, di terza parte indipendente, deve tenere sempre presenti nel certificare i professionisti sono essenzialmente i seguenti:


La durata delle certificazioni è limitata e controllata nel tempo e la concessione del rinnovo della certificazione (dopo 3 anni) avviene solo se il professionista:
ha curato l'aggiornamento professionale previsto;
ha continuato a svolgere nel triennio, l'attività professionale per la quale è stato certificato;
ha rispettato il Codice Deontologico sottoscritto al momento della certificazione.



Altre forme di attestazione - Occorre subito chiarire la differenza fra la certificazione così come sopra descritta, da altre forme di attestazione che sul mercato vengono talvolta impropriamente definite certificazioni.
Se un'Associazione (che non possiede i requisiti previsti dalla norma ISO/IEC 17024, con particolare riferimento al coinvolgimento delle parti interessate) certifica i propri soci, effettua una certificazione "di prima parte".
Allo stesso modo, la dichiarazione fatta da un’azienda in merito alla professionalità di un suo dipendente è senz'altro valida ma è chiaramente una dichiarazione di parte e quindi può essere accettata ma con tutte le riserve del caso. In entrambi i casi si tratta di attestazioni di prima parte.
La qualificazione di un fornitore, fatta da un suo cliente a seguito di opportune valutazioni, è invece una attestazione di seconda parte (il cliente) verso l’altra parte (il fornitore): ha valore elevato nell’ambito dei loro rapporti di affari, ma minore verso il resto del mercato.
La certificazione della competenza di una persona rilasciata da un Organismo di Certificazione di persone di terza parte, è la vera certificazione delle professionalità ed ha un valore assoluto sul mercato.
Questa certificazione è pertanto, per il cliente, la miglior garanzia dell’effettiva competenza del professionista e, per la persona certificata, la possibilità di porsi sul mercato con indiscutibile riconoscimento delle proprie capacità.



Lo schema di certificazione delle competenze - Per ogni figura professionale da certificare, l’Organismo di certificazione delle professionalità, definisce gli schemi di certificazione con la collaborazione determinante delle “parti interessate” cioè delle Organizzazioni e dalle Istituzioni interessate al settore oggetto di studio.
Tali schemi di certificazione comprendono i requisiti minimi che deve possedere il candidato, le modalità per accedere alla certificazione e quelle per il suo mantenimento e rinnovo.
Ai fini del conseguimento della certificazione, è necessario che tali requisiti minimi siano suffragati da riscontri oggettivi e verificabili.
La certificazione non ha validità illimitata ma ha una durata limitata a 3 anni; ogni anno l’attività della persona certificata è sottoposta a sorveglianza.
Per il mantenimento annuale è, infatti, necessario dimostrare di aver tenuto un comportamento in linea con il codice deontologico e di non aver ricevuto reclami dai clienti.
Per il rinnovo triennale della certificazione è invece indispensabile produrre adeguata documentazione attestante l'attività svolta, la soddisfazione dei clienti e la partecipazione ad attività formative di aggiornamento professionale.
Come si vede il focus è incentrato tutto sul “cliente” e ciò che conta è la qualità della professione attestata e garantita da una terza parte riconosciuta.
Viene capovolta la logica finora in vigore e la nuova frontiera è la qualità, al servizio della soddisfazione del cliente.
La certificazione è infatti incentrata sul cliente e assicura non solo che il professionista possieda in un determinato periodo competenze adeguate, ma che le dimostri con continuità.
Questa è la miglior garanzia possibile per tutto il Sistema Economico: la certificazione professionale, unita alla sensibilità del mercato nel richiederla, tutela, oltre ai clienti, anche i professionisti veramente preparati, da una concorrenza non qualificata e sempre più agguerrita.



La richiesta da parte del mercato della certificazione professionale, è la vera strada da percorrere per ottenere un riconoscimento reale delle professioni poiché le competenze acquisite e dimostrate vengono riconosciute da tutto il mercato ed hanno perciò una visibilità più ampia nello spazio e nel tempo attraverso la garanzia della soddisfazione dei clienti e della continuità dell’attività professionale.




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